V Mistero Gaudioso Il ritrovamento di Gesù Bambino fra i dottori del tempio

Giuseppe, Maria e Gesù, ormai grandicello, si recano a Gerusalemme per festeggiare la Pasqua.

Con loro vanno parenti ed amici in carovana.

Anche questo è un obbligo in Israele e la sua famiglia si porta tutta insieme al sacro tempio.

Gesù è un bel ragazzino, ben formato, alto già, capelli biondi, occhi azzurri, veste bianco-avorio. E’ vivace e allegro coi suoi compagni e tutti ascoltano Lui; è quasi un capo nel gruppo che si raccoglie e gli vogliono bene, perché è buono, molto buono e poi riesce in tutto.

Gesù fa festa coi suoi compagni e anche con gli Angeli, coi quali ci sono io. Si diverte un mondo. Le mamme sono sicure quando i loro figlioli sono con Gesù.

E arrivano al tempio, grande, sontuoso, molto complicato.

Gesù entra accanto alla sua mamma. Aveva dodici anni ormai ed era considerato uomo dalla legge giudaica.hqdefault

Quante grida! E queste grida si uniscono ai belati degli agnelli che si sgozzano sugli altri e che poi ogni famiglia consuma dopo averli arrostiti. Gesù guarda, ignorato dalla folla.

Lui è il vero agnello che si sacrificherà al Padre per il mondo intero; tra venti anni quella folla griderà: “Crocifiggi” e Lui, Agnello della vera Pasqua, tormentato, flagellato, con corpo aperto da terribili ferite, andrà sul Calvario.

Al pensarlo, un brivido di morte passa per la sua anima e il suo cuore palpita violentemente.

Gesù si confonde tra la folla del Tempio e si ferma tra i dottori, che espongono la legge e la discutono. Ha piacere di intervenire e si ferma.

Fanno paura a guardarsi quei dottori seduti su delle sedie alte, mentre gli altri sono in piedi o seduti per terra.

Gesù colpisce i dottori con le sue domande, con la sua scienza, tanto che lo mettono in mezzo a loro. Hanno la sensazione di essere dinnanzi ad un ragazzino prodigio, che farà molta strada nella vita.

Una discussione tira l’altra e, al vederlo conoscitore profondo dei libri sacri e saggio nelle risposte, lo mantengono al centro delle discussioni.

Gesù si entusiasma e prende gusto e si anima nella discussione, trascurando le altre cose.

I genitori hanno fiducia di Lui e sono sicuri. Terminati i giorni di permanenza a Gerusalemme, tornano a casa come di consueto: gli uomini da una porta della città e le donne dall’altra.

Così escono Maria e Giuseppe, pensando che se Gesù non è con uno, è con l’altro. E così continuano il cammino. Quando, dopo molta strada s’incontrano, si chiedono con ansia di Gesù; ma la Mamma è smarrita quando non trova il Figlio con Giuseppe.

Si danno a cercarlo tra i parenti, gli amici, gli altri ragazzi delle carovane; ma nessuna traccia.

Gesù è ritrovato nel tempio (5 Mistero della gioia)Maria si sente perduta, ha il cuore in pena e ritorna con Giuseppe sui suoi passi. Giuseppe vuole consolare la sua sposa, ma non sa cosa dire: tace per non aggravare la situazione.

E se è venuta la sua ora? Quanto affanno! Ritornano al Tempio di buon mattino e pregano con ansia, con fervore, ma… le speranze sembrano perdute.

Stanno uscendo, quando, passando da una sala del Tempio, sentono un vociare… la sua voce! Maria ha un palpito nel cuore, si ferma, apre la porta… cerca con gli occhi: oh,… ecco il suo Gesù tra quei dottoroni! Respira affannosamente, mentre Giuseppe la tiene tra le sue braccia, reggendola alle spalle. Quando tutto ha termine, Gesù si avvicina alla Mamma che, disfatta dal dolore, lo bacia, lo abbraccia piangendo e gli dice con voce tremante: “Figlio, perché hai fatto questo? Tuo Padre ed io ti abbiamo cercato angosciati!”.

Gesù non si commuove alle parole della Madre in pena, al silenzio sofferto di Giuseppe e da una risposta inaspettata:

“Non sapete che debbo attendere alle cose del Padre mio?”.

Maria e Giuseppe non capiscono quello che vuol dire Gesù e non osano chiedere spiegazioni.

ritrovamento-di-ges__Pensano che sia arrivata la sua ora e che stanno per perderlo. Gesù però li segue e la Sacra Famiglia ritorna a Nazareth.

Con gli Angeli sono accanto alla mia Mammina per asciugare le sue lacrime di Mamma amorosa e per dirle che il suo Gesù le vuole tanto bene e quel gesto lo ha fatto per volontà del Padre Celeste. Ella mi sorride e mi da un bacio, mentre insieme al mio Angiolino vado via.

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