I Mistero Gaudioso_L’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine

Madonna-Medjugorie            Maria è una fanciulla di grazia angelica e tale grazia le viene dal candore dell’anima: è purissima. Ha formato il suo cuore nel tempio, dove ha consacrato a Dio corpo ed anima in offerta verginale. E’ vero che è stata educata dal sacerdote Zaccaria, ma gli Angeli non l’hanno mai lasciata: Ella è cresciuta in loro compagnia e come loro vive e vuole vivere.

Il suo decoro la vuole sposata ed Ella sposa Giuseppe, anche Lui vergine, donato al Signore nella verginità. Entrambi si accettano in matrimonio, ma ad una condizione: rimanere vergini.

Maria ha una quindicina d’anni ed è sposata a Giuseppe.

E’ nella sua casa di Nazareth, dove lavora e prega. E’ di una bellezza celestiale, ha un corpo flessuoso e il suo portamento è regale: il volto è indescrivibile, di una bellezza che è raccolta e spirituale.

E’ notte e Maria è assorta in preghiera: oh, come prega, perché venga al mondo il Messia tanto sospirato, e anche Lei lo sospira, lo brama: che venga nei suoi giorni.

Un bagliore lontano, come il sole, che si avvicina: una nube e, da quella nube, un uomo giovane e aitante nella persona si ferma sull’uscio della porta. E’ un uomo, un uomo vero, è un Angelo del Cielo, che saluta Maria: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te”.

Mai un Angelo le aveva rivolto tali parole e Maria si turba per la visione inaspettata e per quelle parole. E’ una povera creatura e perché questa lode? E’ veramente un Angelo di Dio, quello?

maria_di_nazareth_16E’ turbata, quando l’Angelo le va incontro e dice: “ Non temere, Maria, concepirai e partorirai un figlio che chiamerai Gesù: sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo e il suo regno non avrà mai fine”.

Maria rimane perplessa, non vuole ancora credere alle parole dell’Angelo: ha ancora il dubbio e chiede ancora: “Questo non è possibile, perché sono e rimarrò vergine: l’ho votato al Signore, perciò non conosco uomo”. L’Angelo sorride a Maria, che si fa seria e pensierosa.

Un’ondata di profumo invade la camera della mia Mammina celeste.

Oh, come vorrei andare a consolarla, a spiegarle che Lei non deve temere di niente, che il Padre Celeste ha pensato a tutto questo!

Io sono vicina all’Angelo Gabriele che mi ha portato con sé insieme al mio Angiolino e fremo perché voglio andare ad abbracciare la mia Mammina in pena. Poi l’Angelo con un accenno che dà sicurezza dice: “Lo Spirito Santo ti adombrerà e quello che da te nascerà sarà chiamato Figlio di Dio.

Anche Elisabetta, tua cugina nella sua vecchiaia ha concepito un figlio ed è al sesto mese lei che era sterile, perché nulla è impossibile presso Dio”.

Ora Maria si raccoglie come in preghiera: è molto seria, si copre il viso con le mani e attende.

Piange, di un pianto che è dolcezza e, tolte le mani dal suo dolce viso, guarda l’Angelo e sorride.

Croce luce di salvezzaOh!: sì, il Signore è con Lei ora! Sembra voler parlare quando un nodo di commozione le sale alla gola e due lacrime come perle solcano le rosee gote. Poi con voce tremante, ma decisa, dice: “ Ecco la schiava del Signore, si faccia di Me secondo la Tua Parola!” L’Angelo è contento e anche io e andiamo insieme a dare un bacio alla Mamma di Gesù.

La Mamma del Cielo mi prende in braccio, mi accarezza e io sono felice per tanto affetto.

L’Angelo Gabriele mi invita ad andare, ma io lo prego di lasciarmi un po’ con la mia Mammina, perché sulla terra proprio mi pesa tanto stare.

Ma la Mamma Celeste mi accarezza ancora, mi bacia e l’Angelo mi porta via.

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